Prima giornata a Napa
- Postato da: Anselmo Guerrieri Gonzaga, In Viaggio
Oggi prima giornata dell’International Cabernet Symposium. Degustazione al mattino nella famosissima winery di Robert Mondavi con 10 vini californiani, ovviamente tutti Cabernet, brillantemente guidata dalla giornalista american Karen MacNeil. Il suo concetto di precisione nel vino è davvero interessante e la sua teoria di suono come spiegazione di un vino è uno straordinario strumento di comunicazione. I vini erano buoni, opulenti come ci aspetta dalla Napa Valley ma con alcune diversioni nelle zone più alte dove il risultato sono vini bellissimi, come ad esempio il Dunn .
Il mattino è cominciato con un a dettagliata relazione sulla conformazione geologica del terreno di Napa e la sua evoluzione nei millenni. Molto interessante il commento finale del geologo Jonathan Swinchatt che ha affermato che è davvero difficile però trarre delle precise relazioni tra la conformazione geologica profonda ed il risultato in termini di vino. Egli sostiene infatti che ciò che noi dichiariamo mineralità non è direttamente collegata ai singoli elementi presenti nel suolo. Ovviamente questo è un capitolo davvero complesso ed enorme, ci ha lasciati tutti molto perplessi. In fondo però la parola terroir riassume in essa moti più aspetti della vita di un vino che sono poi il risultato del suo sapore.
La giornata è proseguita con alcune visite a bellissime wineries nei dintorni. Napa è un posto da sogno e se è vero che lo stile del vino non è per tutti, la bellezza del luogo è senz’altro qualcosa che metterà tutti d’accordo. Io ne sono rimasto profondamente affascinato, un natura forte e pura, davvero incantevole. Inoltre l’organizzazione è straordinaria e qui si vede davvero la grandezza dell’America dove la forza non sta nel singolo ma nella collettività, cosa che a casa nostra non succede abbastasnza. Qui sono avvantaggiati perché tutte le aziende sono una accanto all’altra ma comunque tanto di cappello per questa grandioso associazionismo.
Durante la nostra visita da Harlan estate abbiamo anche avuto l’opportunità di constatare la conformazione dei terreni mediante lo scavo che era stato fatto per noi ed inoltre abbiamo assistito ad un’interessantissima presentazione sui sistemi di controllo dell’irrigazione tramite lo studio della velocità di assorbimento dell’acqua da parte della vigna.
Praticamnete sono riusciti a misurare attraverso un sistema di pressione e temperatura dei tralci il passaggio dell’acqua così da determinare l’assorbimento della risorsa idrica da parte della vigna stessa e quindi di conseguenza a pianificare l’irrigazione.
Stasera American style BBQ da Swanson, quindi vi devo lasciare per prepararmi!
Vi allego qui un pò di foto della nostra bella giornata trascorsa con molti amici e colleghi del Simposio tra cui i mie carissimi amici Alberto e Giuseppe Tasca d’Almerita




































Anselmo visti i tanti ombrellini devo dedurre che fa un caldo boia?!?
Interessantissimo il tuo racconto, soprattutto apri una porta verso un mondo a me sconosciuto come quello dei vini americani
Buona permanenza!
Postato da: andrea petrini giugno 30th, 2010