Premiati a Terroir Vino

Il 7 giugno abbiamo partecipato alla manifestazione Terroir Vino, appuntamento che richiama puntualmente  gli afficionados del vino & web, ma anche clienti e operatori del settore. Come sempre la cornice genovese ha coinvolto aziende di primissimo piano,  aziende che si contraddistinguono appunto per l’interpretazione del terroir, offrendo prodotti di indubbia personalità, dettata dal produttore e dalla zona di produzione. Novità di quest’anno é stata la location nel cuore del porto di Genova, gli ex magazzini del cotone, molto bella, funzionale e ben accolta dal pubblico sempre numeroso. Approfitto per fare un ringraziamento all’organizzazione ed al Signor Ronco. Inoltre siamo molto orgogliosi del bellissimo riconoscimento di cui siamo stati insigniti, il premi di: Azienda del Cuore per la costanza qualitativa.

Ancora grazie a tutti voi e ci vediamo alla prossima edizione di questa fortunata manifestazione.

Seconda giornata a Napa

Come ieri oggi sio è conmiciata la giornata alla R. Mondavi con un seminario sui 2009 con un confronto con vini europei tra cui Ornellaia come rappresentante Italiano. Bella degustazione dove ho particolarmente apprezzato Groth 2009, poi un bellissimo Margaux 2006, tra gli altri vini c’era anche Mounton Rotschild che però in questa fase molto iniziale, era infatti un 2009, non mi è piaciuto.

Intorno alla degustazione parlavano i vari Wine makers o agronomi delle varie aziende con specifici riferimenti alle composizioni dei suoli e devo dire che è stato molto interessante ricercarli poi nei vini. Un cosa è chiara, almeno per il mio palato, che le anate più fresche anche nei vini americani, generano prodotti più complessi un pò meno concentrati e con acidità più marcate, insomma più eleganti.

La giornata è poi proseguita con una visita ed un ottimo lunch da Nickel e Nickel, un’azienda che crea solo “single vignards” attraverso tutta Napa e produce ben 14 vini differenti in una contina davvero strepitosa dal punto di vista estetico e pratico. Anche qui una certezza legata alla temperatura delle varie annata e l’ubicazione dei vigneti, mi sono piaciuti particolarmente i vini provenineti da terreni alle pendici delle montagne piuttosto che quelli della piana.

Siamo poi giunti nella famosa Opus One, cantina mito e simbolo del rinascimento enologico americano, l’incrocio di due filosofie, quella di Robert Mondavi e del Barone Philippe de Rotshild, che nel 1978 hanno generato il “mostro americano” per eccellenza. Da fuori l’azienda è assolutamente spettacolare con vigneti curati nei minimi particolari con sesti d’impianto molto diversi tra loro. La struttura è assolutamente fantascientifica e la cantina di conseguenza con 1000 barriques provenieneti da ben 14 fornitori diversi, si è poi proseguito con un bellissimo tasting di 4 annate l’80, 2001,2005,e 2009. L’introduzione alla dgustazione è stato molto affascinante con delle prove al naso di elementi tra cui cassis la vaniglia, la bret, la propoli, ed altri elementi per stuzzicare il naso.

I vini erano molto interessanti molto bello l’80 che conserva una buona vitalità, cosa che non avrei pensato visto il clima caldissimo di questa valle, e poi il 2005 davvero un vino magnifico, potentissimo come solo gli americani riescono ad essere ma con una vena di eleganza e freschezza che lo rendono davvero Opus One, ossia l’incrocio tra Francia ed America.

Ogni giorno che passa rimango sempre più ammirato dall’incredibile capacità di questi Californiani nell’arte della ricezione della comunicazione, sono riusciti a creare un fenomeno davvero unico! Infatti questa valle è il secondo luogo più visitato in America! Il gusto di questi vini forse non si avvicina al mio palato ma senz’altro si sposa con il mangiare americano e di conseguenza gli americani ne vanno matti e unito alla straordinaria bellezza del territorio alle wineries spettacolari ed a una professionalità unica, le vendite vanno a gonfie vele ed i prezzi sono davvero da capogiro, stiamo parlando di centinaia e centinai di $ a bottiglia!!!!

Prima giornata a Napa

Oggi prima giornata dell’International Cabernet Symposium. Degustazione al mattino nella famosissima winery di Robert Mondavi con 10 vini californiani, ovviamente tutti Cabernet, brillantemente guidata dalla giornalista american Karen MacNeil. Il suo concetto di precisione nel vino è davvero interessante e la sua teoria di suono come spiegazione di un vino è uno straordinario strumento di comunicazione. I vini erano buoni, opulenti come ci aspetta dalla Napa Valley ma con alcune diversioni nelle zone più alte dove il risultato sono vini bellissimi, come ad esempio il Dunn .

Il mattino è cominciato con un a dettagliata relazione sulla conformazione geologica del terreno di Napa e la sua evoluzione nei millenni. Molto interessante il commento finale del geologo Jonathan Swinchatt che ha affermato che è davvero difficile però trarre delle precise relazioni tra la conformazione geologica profonda ed il risultato in termini di vino. Egli sostiene infatti che ciò che noi dichiariamo mineralità non è direttamente collegata ai singoli elementi presenti nel suolo. Ovviamente questo è un capitolo davvero complesso ed enorme, ci ha lasciati tutti molto perplessi. In fondo però la parola terroir riassume in essa moti più aspetti della vita di un vino che sono poi il risultato del suo sapore.

La giornata è proseguita con alcune visite a bellissime wineries nei dintorni. Napa è un posto da sogno e se è vero che lo stile del vino non è per tutti, la bellezza del luogo è senz’altro qualcosa che metterà tutti d’accordo. Io ne sono rimasto profondamente affascinato, un natura forte e pura, davvero incantevole.  Inoltre l’organizzazione è straordinaria e qui si vede davvero la grandezza dell’America dove la forza non sta nel singolo ma nella collettività, cosa che a casa nostra non succede abbastasnza. Qui sono avvantaggiati perché tutte le aziende sono una accanto all’altra ma comunque tanto di cappello per questa grandioso associazionismo.

Durante la nostra visita da Harlan estate abbiamo anche avuto l’opportunità di constatare la conformazione dei terreni mediante lo scavo che era stato fatto per noi ed inoltre abbiamo assistito ad un’interessantissima presentazione sui sistemi di controllo dell’irrigazione tramite lo studio della velocità di assorbimento dell’acqua da parte della vigna.

Praticamnete sono riusciti a misurare attraverso un sistema di pressione e temperatura dei tralci il passaggio dell’acqua così da determinare l’assorbimento della risorsa idrica da parte della vigna stessa e quindi di conseguenza a pianificare l’irrigazione.

Stasera American style BBQ da Swanson, quindi vi devo lasciare per prepararmi!

Vi allego qui un pò di foto della nostra bella giornata trascorsa con molti amici e colleghi del Simposio tra cui i mie carissimi amici Alberto e Giuseppe Tasca d’Almerita

Viaggio a Napa Valley e l’International Cabernet Symposium

Oakville Winegrowers

In questi giorni sono in Napa Valley negli Stati Uniti. La nostra azienda è stata invitata a partecipare all’International Cabernet Symposium, organizzato dall’associazione Oak Ville Winegrowers. Sarà un’ottima occasione di incontrare molti colleghi americani e di visitare alcune tra le più belle e famose aziende californiane tra cui Opus One, Swanson etc etc. Il convegno poi continuerà anche con una visita a UC Davis la famosa università americana di enologia. Molti gli speaker Americani ed internazionali, le tematiche saranno affascinanti e proverò a tenervi aggiornati con un pò d’immagini di questo mio viaggio. La cosa che ci da grande soddisfazione è essere stati scelti tra le molte grandi case produttrici di Cabenret nel mondo, dall’Italia infatti siamo solo tre aziende, Tenuta dell’Ornellaia, Tasca D’Almerita e noi, poi ci sono Château Mouton Rothschild e Cos d’Estournel dalla Francia, Catena Zappata dall’Argentina, Vina Almaviva dal Cile e Jade Valley Winery dalla Cina!!!!!

Eccovi qui un’elenco più dettagliato dei partecipanti ed il  programma del Simposio.

Una verticale che durerà nel tempo

Nella cornice dell’Hotel Cremona Palace si è tenuta una una grande degustazione verticale di San Leonardo organizzata  dall’Associazione Italiana Sommelier in veste della sua Delagata provinciale Delfina Piana e alla quale hanno partecipato il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, il Sig. Fulvio Rimini, responsabile commerciale per l’Italia e il Sig. Dennis Barbieri, rappresentante dei nostri vini sulla provincia di Cremona.

Il risultato è stato ottimo e la soddisfazione molta, anche a giudicare dalle note degustative che seguono, basta cliccare sull’immagine per visualizzare l’intero articolo.

Preparatori D’Uva

Continua la nostra bellissima collaborazione con i “Preparatori D’Uva” il gruppo di mastri potatori capeggiato Da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch.

Sono ormai quasi tre anni che abbiamo intrapreso questa interessante ed importantissima avventura.

I risultati cominciano a vedersi, tempi di potatura ridotti anche del 30%, tralci e grappoli con maturazioni parallele ed il restauro di vigne che in passato mostravano segni di “stanchezza” quasi resuscitate. Ovviamente questa non è la sola ricetta del successo in vigna ma sicuramente gioca un ruolo fondamentale. Siamo davvero curiosi di vedere l’evoluzione di questo enorme lavoro, perchè è stata davvero un impegno importante per la nostra Tenuta, nei nostri vini.f

Nel frattempo vi segnalo il nuovo sito dei Preparatori D’Uva, molto ben fatto e pieno di contenuti affascinanti, almeno per gli appassionati di campagna….