A priori sono assolutamente convinto che il vino renda…..più felici della Borsa, sopra tutto in questi giorni, ma ora il Giornale pubblica un’interessante articolo che vi ripropongo qui dove descrive le incredibili performance finanziarie di alcune etichette che in epoca di crisi diventano dei beni rifugio. Una cosa interessante certamente non nuova alle orecchie di quelli che bazzicano il mondo del vino ma che potrà sicuramente interessare a quei risparmiatori e/o investitori gourmand, basti guardare l’incredibile aumento delle aste di vini pregiati cresciute a dismisura negli ultimi 5 anni con rendimenti da capogiro.

Siamo contenti che nella pagine ci fosse anche la foto del nostro San Leonardo 2001 bellissima annata che sicuramente darà ancora di più di quello che è riuscita sino ad oggi, tra 10 anni sarà un gioiello.

La cosa di cui siamo assolutamente convinti è che la longevità di un vino sia uno dei parametri fondamentali del valore di un vino che deve evolversi su un arco molto lungo di tempo. Forse è per questo che i valori, in termini esclusivamente monetari, delle grandi bottiglie francesi sono ancora così lontani da quelli delle bottiglie Italiane che forse peccano di giovinezza e di invecchiamenti alle volte troppo precoci, forse a causa del clima decisamente più caldo? Cosa ne pensate?

il-giornale

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