L’invaiatura ed altri fenomeni.
- Postato da: Anselmo Guerrieri Gonzaga, In Vigna
Finalmente è arrivata l’Invaiatura ossia il cambio di colore degli acini, cominciata nel Merlot si è già estesa, anche se con molta calma, anche al Cabernet. Il periodo è praticamente identico a quello dell’anno scorso. Ora sta piovendo, 24mm in soli 30 minuti!!!!. Questo è un gran bene anche perchè ce n’era davvero un gran bisogno, fortuantamente la primavera è stata così piovosa che la campagna non ha sofferto in maniera eccessiva questo mese e qualche giorno di siccità continuata


Camminando nelle vigne con il nostro direttore Luigino Tinelli abbiamo riscontrato ahimè anche qualche segno molto triste, qualche vigna se e è già andata a causa del Mal de L’esca.

Inoltre abbiamo scovato anche un piccolo segno di Peronospera cosa assolutamente non preoccupante data la minima estensione.

Vi è poi anche la fioritura delle femminelle, ossia di quei grappoli nati in un secondo momento che non arriveranno mai a completa maturazione.

Un tempo si “spigolavano” ossia si raccoglievano molto dopo la vendemmia per farne dei vini ad alto tasso zuccherino, godibili ma rustici. Oggi ahimè è una pratica meno presente dato il grande costo di ripassare tutte le vigne ed anche perchè essendo le produzioni davvero basse rispetto ad un tempo non vi sono quantità interessanti. Qui trovate una storia molto carina a questo riguardo.
Ciao Anselmo, una domanda: come rimediate al Mal d’Esca e alla Peronospora?
Postato da: andrea petrini luglio 26th, 2010Ciao Andrea, per quanto riguarda la Peronospera si fanno dei trattamenti a base di ramati tipo poltiglia bordolese,è una pratica comune e risolutrice, sempre che si sappiano fare i trattamenti nelle fasi giuste.
Postato da: Anselmo luglio 27th, 2010Invece per il Mal de L’esca non vi sono cure ma solo prevenzione, quella che facciamo coinvolgendo anche Simonit e Sirch. Noi crediamo che l’unico sistema sia quello di rinforzare le piante e renderle meno vulnerabili da questo terribile fungo.
Se qualcuno avesse notizie di cure miracolose saremmo davvero molto interessati anche se sappiamo che ad oggi non ve ne sono. Ho parlato anche di questo quando sono stato a UC Davis la grande università di viticoltura ed enologia americana, anche loro ad oggi non hanno rimedi…..
Quindi le viti colpite da mal d’esca vanno eliminate o possono essere conservate? Scusa la domanda apparentemente idiota
Postato da: andrea petrini luglio 28th, 2010La domanda non è stupida per niente, è un dilemma che abbiamo anche noi. Infatti molte vigne, la maggior parte, di quelle colpite le eliminiamo ma alcune le teniamo sott’osservazione per più anni e devo dirti che con sorpresa alcune di esse che sembravano assolutamente morte hanno in seguito prodotto ottima uva… è un argomento davvero difficile e spinoso. Come dicevo non vi sono rimedi per il momento e tutti stanno facendo ricerca su questo, vedremo cosa ne uscirà…
Postato da: Anselmo luglio 28th, 2010cure sperimentali per il Mal de L’esca (segnalato su twitter via @sanfereolo): http://www.wineterroirs.com/2009/07/esca_cure.html
Postato da: Sergio luglio 30th, 2010