Mal dell’esca… aggiornamenti con l’Istituo Agrario di San Michele
- Postato da: Anselmo Guerrieri Gonzaga, In Viaggio
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Come sapete ci interessiamo moltissimo e da parecchio tempo al Mal dell’esca, questa terribile malattia, di cui non si parla sufficientemente, che sta velocemente mietendo i campi più vecchi di Cabernet e di altre varietà sensibili in tutta Europa e malgrado la sua notorietà ad oggi non vi sono ancora rimedi certi. Noi abbiamo intrapreso un percorso di prevenzione cambiando radicalmente il nostro sistema di potatura, in questo siamo stati affiancati da Simonit e Sirch i preparatori d’uva di cui molto abbiamo già parlato in questo blog e che sono stati essenziali in questo processo.
Inoltre da alcuni anni abbiamo iniziato un’importante collaborazione proprio su questa tematica con il famoso Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dove molti dei grandi enologi e professori Italiani si sono diplomati. Alcuni esperti guidati da Francesco Ribolli assieme a Bruno Mattè hanno avviato una mappatura di alcuni dei nostri vigneti per monitorare l’evolversi di questa malattia. Questo strumento sara’ fondamentale per sperimentare possibili cure che ad oggi non sono molte, quella che ci sembra la più interessante é l’utilizzo di funghi antagonisti come i trichoderma che sono funghi neutri e colonizzano la vite non lasciando spazio vitale e le risorse necessarie per far sviluppare il fungo del Mal dell’esca
Vi lascio qui allegato un bell’ articolo apparso già su l’Agricoltore scritto proprio dalle stesse persone che ci stanno affiancando e che sono sicuro troverete davvero interessante.
Qui trovate le mail di questi studiosi in modo che se avrete domande potrete rivolgerle direttamente a loro:
francesco.ribolli@iasma.it
bruno.matte@iasma.it


























































































