
…..sono Antonio, il cantiniere della Tenuta San Leonardo, ormai per me questa è la decima vendemmia e devo dire che il primo aggetttivo che userei per descrivere al meglio quella del 2008 è “tranquilla”!
Proprio così, in questi anni non ho mai avuto questa tranquillità nel periodo della raccolta dell’uva! E questa tranquillità ha nome e cognome …..il tempo bellissimo e le fermentazioni che si svolgono anch’esse “tranquillamente”, con evoluzione costante e senza mai raggiungere temperature elevate, tutto ciò ci permette di lavorare al meglio sia in cantina che in campagna gestendo ogni cosa nei minimi particolari.

Durante la mia giornata in cantina in questi giorni, svolgo molti rimontaggi alle vasche in fermentazione, controllo le temperature dei mosti ed il loro grado zuccherino in modo da seguire passo per passo tutto il ciclo fermentativo di ogni singola vasca. In cantina ne abbiamo una trentina, tutte rigorosamente in cemento proprio come quelle dei più importanti chateau francesi, questo materiale ci permette di non avere escursioni termiche troppo veloci. Quando le temperature vanno oltre ciò che desideriamo si separano le vasche, che vuole dire che separiamo una parte del vino mettendola in un’altra vasca, o si fanno dei rimontaggi “aperti” ossia facendo cadere il vino in una brenta di modo da ossigenarlo e farlo raffreddare. La nostra può essere definita una cantina artigianale infatti la tecnologia non ha mai fatto il suo ingresso da noi, non abbaimo alcun metodo o impianto meccanico per la refrigerazione dei mosti o per monitorare le fermentazioni elettronicamente . Tutto qui è fatto ancora come una volta con l’ausilio però di pompe sempre dell’ultima generazione per “sbattere”, come si dice in gergo, il vino il meno possibile.
Insomma noi siamo davvero convinti che meno si mette le mani nel vino e meglio riesce. Un pò filosofico ma quando si ha un’annata come questa è davvero possibile fare dei grandi prodotti.