The Prince’s Rainforest Projects

“We have to ensure the forests are worth more alive than dead”, HRH The Prince of Wales.

Voglio fare una segnalazione di un interessante sito The Prince’ Rainforest Projects che fa capo al Pricipe Carlo d’Inghilterra e che si occupa di progetti per salvare le foreste pluviali.

Tutti sappiamo l’importanza che hanno i grandi bacini dell’amazonia, dell’Indonesia,Congo, etc nel delicato equilibrio climatico, con la sparizione di queste probabilmente nel giro di pochi anni spariremmo anche noi. Guardate questo piccolo video molto bello che è inserito nel blog del sito.

Se quest’argomento vi tocca potete entrare e firmare qui la petizione che è volta a far inserire il tema nella conferenza sui cambiamenti climatici “The United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC)” che si terrà a Chopenaghen nel 2009 come evento successore del protocollo di Kyoto che per l’appunto termina nel 2009.

Firmate per il nostro futuro!

Wine Dogs

Mi è arrivato proprio oggi un bellissimo ma sopra tutto divertentissimo libro su i cani che popolano le cantine italiane. Vi sono fotografati anche i nostri: Boris il vecchio Chow Chow di mio padre,  Jago e Winnie i due pastori tedeschi a pelo lungo che vivono nella vecchia corte dell’azienda. Un piccolo tributo a questi grandi amici che ti sorridono (a modo loro) sempre e comunque e ti regalano momenti indimenticabili anche se l’annata non è perfetta!

Tappo a vite anche per i grandi vini?

Ho letto questo interessante articolo del daily Telegraph, ripreso anche da Vino24, che vi ripropongo qui.

Anche noi stiamo guardando con interesse a questo modo di tappare le bottiglie importanti, quelle che possono invecchiare per almeno 20 o 30 anni. Infatti una delle più grandi qualità del San Leonardo è proprio la sua fantastica longevità e per proteggerla siamo sempre alla ricerca dei migliori sugheri. E’ da qualche tempo che parliamo con alcuni autorevoli colleghi francesi ed italiani proprio su questo problema e siamo sempre con l’orecchio teso ad ascoltare cosa ne pensano i produttori che fanno il grande passo.

Personalmente credo che sia un modo straordinario per tappare le bottiglie di media qualità che non sono create per invecchiare molti anni e per tutti quei vini di pronta beva.

Ma vuoi mettere stappare, con il suo bel rituale, una grande bottiglia senza la scommessa e l’attesa di vedere com’è invecchiata……?

Forse noi siamo un pò troppo romantici ma il vino lo si fà e lo si beve anche con un pò di poesia….no? E poi piacciono molto anche al nostro cane Barrique!

Così scriveva Moupassant

     Mi è capitato recentemente di leggere  questa bella poesia di Maupassant, molti di noi agricoltori ed appassionati di natura, che si sentono parte di essa e con essa vivono troveranno in queste parole un sentimento che ci accomuna.  

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Amo il cielo come un uccello, le foreste come un lupo vagabondo, le rocce come un camoscio, l’erba profonda per rotolarmi, per correre come un cavallo, e l’acqua limpida per nuotare come un pesce. Sento fremere in me qualcosa di tutte le specie animali, di tutti gli istinti, di tutti i confusi desideri delle creature inferiori. Amo la terra come esse e non come voi uomini, l’amo senza ammirarla, senza renderla poetica, senza esaltarmi. Amo di un amore profondo e bestiale, spregevole e sacro, tutto quello che vive, che spunta, perchè tutto ciò placa la mia mente e commuove i miei occhi e il mio cuore; amo tutto: i giorni, le notti, i fiumi, i mari, le tempeste, i boschi, le aurore, lo sguardo e la carne delle donne.”     

Così scriveva Maupassant nel diario del 1888, Sur l’eau, dalle cui pagine scaturiva quel desiderio di adesione totale e libera alla natura, vissuta nella pienezza di un’attività sensualità.