Viaggio in Europa parte 3 La Mosella

Durante il mio viaggio in Europa a Febbraio mi sono recato per la prima volta in Mosella. Non avevo mai avuto occasione di venire in questa grande “patria” del Riesling prima. L’occasione è nata perchè dovevo incontrarmi con alcune persone tra cui Markus del Monego grandissimo Sommelier, l’unico uomo, che a me risulti, ad essere stato miglior sommelier al mondo ed essere anche Master of Wine, nonchè grande amico ed appassionato dei nostri vini. Mi ricordo che quando divenne miglior sommeliere del mondo si fece fotografare con una bottiglie di San Leonardo in mano. Insieme a lui c’era Georges Monet il direttore di Champagne de Saint Gall grande maison con più di 1200 ettari in gran cru e che rivende le basi a tutti i grandi inclusi Dom Perignon. Assieme a noi c’era il nostro comune amico ed oggi anche “ambasciatore” europeo Adolph Huesgen nonchè produttore di ottimi Riesling con la sua tenuta Villa Huesgen. Ci siamo seduti in un bellissimo ristorante in stile Art Nouveau, straordinario movimento artistico di cui si possono ammirare molte creazioni in questa zona, nell’hotel Bellevue con il propietario Mathias Ganter, proprio sul fiume a Traben-Trarbach. Apparte il posto incantevole contornato dai ripidi pendii disseminati di vigneti nei posti più impensabili, praticamente se c’è un sasso lo ricoprono di vigne, il ristorante dell’hotel è davvero di grandissima qualità, inoltre cosa non banale per noi, l’unica cantina italiana è la nostra con addirittura un’intera pagina dedicata!

La cena è stata memorabile ed abbiamo stappato alcune bottiglie importanti tra cui un Chateau Margaux 1995 davvero grandissimo ed un Tinto Val Buena 1994 di Vega Sicilia per me sempre straordinario con la sua eleganza ed un tocco di rusticità perfettamente amalgamati, inoltre abbiamo bevuto un Rieling del 64 di Villa Huesgen anche quest’ultimo piacevolissimo, rimango sempre impressionato dalla longevità di questo cepage. Alla fine di questa bella cena Mathias ci ha viziati con un assaggio di un Cognac Lherraud del 1903, anno di fondazione del suo albergo, un’esperienza mistica!

Nuova recensione di Falstaff



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Qui di seguito potete trovare un’interessante degustazione di alcune annate dei nostri vini fatta da Othmar Kiem e pubblicata sul nuovo numero di Falstaff. La potete trovare anche su www.falstaff.at

Im ganzen Trentino sind Cabernet und Merlot weit verbreitet. Der beste Wein aus dieser bewährten Bordeaux-Basis stammt von der Tenuta San Leonardo. Das gepflegte Anwesen liegt in Borghetto d’Avio, im südlichsten Zipfel des Trentino, und befindet sich seit Generationen im Besitz der Guerrieri Gonzagas. Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga hat sich zum Ziel gesetzt, mit seinen Weinen einen Platz an der Spitze zu besetzen. Im Jahr 1982 kreiert er erstmals den San Leonardo. Als önologischen Berater holte er sich dafür keinen Geringeren als Giacomo Tachis. Ihm ist vor einigen Jahren Carlo Ferrini nachgefolgt. Heute wird die Tenuta von Carlos Sohn Anselmo geleitet. Im Unterschied zu den Cabernet-Cuvées der Toskana zeigt der San Leonardo in seiner Jugend etwas mehr Säure und Härte, er vermag dafür aber hervorragend zu altern. Nach sieben bis zehn Jahren Lagerung kommen seine Charakteris­tiken – Würze und Salzigkeit – erst so richtig zum Ausdruck. Als vor zwei Jahren bei der Vinitaly in einer exklusiven Verkostung die besten Weine des Jahrganges 1997 präsentiert wurden, stahl der San Leonardo allen anderen die Schau – inklusive Sassicaia. Daher mein Rat: Lassen Sie sich Zeit. Genießen Sie zunächst all die wunderbaren Trento DOC, und heben Sie sich den San Leonardo für später auf. Sie werden es nicht bereuen.

Othmar Kiem, aus Falstaff 01.10Verkostungsnotizen zu den Weinen aus den Dolomiten

San Leonardo 2004 San Leonardo

Produzent San Leonardo
Jahrgang 2004
94
Punkte
Weine aus den Dolomiten (Januar 2010)
Sattes Rubin. Sehr intensive Nase mit ausgeprägten Noten nach Cassis, reife Brombeere, im Hintergrund dezente Lakritzenoten. Zeigt sich am Gaumen sehr stoffig, öffnet sich mit dichtmaschigem, im Kern sehr geschmeidigem Tannin, baut sich vielschichtig auf, fest und zupackend, salzig und sehr lange anhaltend. Bezug: Döllerer, Golling;

San Leonardo 2005 San Leonardo

Produzent San Leonardo
Jahrgang 2005
92
Punkte
Weine aus den Dolomiten (Januar 2010)
Sattes dunkles Rubin. Sehr klare und einprägsame Nase mit Noten nach Cassis und Brombeere, im Hintergrund feine würzige Komponenten. Eröffnet am Gaumen mit viel saftiger und reifer Frucht, auch da wieder schöne Cassisnoten, entfaltet sich mit festem Tannin, salzig und tiefgründig im Finale. Bezug: Döllerer, Golling;

Villa Gresti 2005 San Leonardo

Produzent San Leonardo
Jahrgang 2005
90
Punkte
Weine aus den Dolomiten (Januar 2010)
Sattes Rubin mit leichtem Violettschimmer. Fein gezeichnete Nase mit satten Noten nach Brombeere und Holunderbeere, im Hintergrund etwas Tabak. Öffnet sich am Gaumen mit dichtmaschigem Tannin, spannt einen weiten Bogen, viel reife Beerenfrucht, geschmeidig und lange. Bezug: Döllerer, Golling

Viaggio in Europa parte 1ma

In queste ultime settimane ho viaggiato parecchio attraverso l’Europa. Incredibile ma vero ho fatto più di 16.000 km con la mia macchina in 45 giorni non tenendo conto degli aerei. Sono stato prima in Inghilterra per vedere il nostro distributore che è anche un grande amico Massimiliano Jacobacci con la sua azienda d’importazione di produttori davvero affermati: Fortyfive 10. Abbaimo girato tutta Londra sempre in motorino, insomma da veri Italiani. Aparte il freddo micidiale unito alla pioggerellina inglese che ti entra i profondità nelle ossa mi sono goduto moltissimo il giro di Londra che di solito si fa solo sottoterra, finalmente ho visto degli angoli di questa città che mi mancavano. Abbiamo parteciapato ad un bellissimo evento il cui ospite d’onore era Carlo Ferrini con 15 delle sue aziende. L’evento si chiamava: In the mind of an Italian wine maker”. E’ stata davvero una bellissima serata ed un’ottima occasione per assaggiare alcuni dei vini del nostro enologo che ancora non conoscevo. In internet trovate qualche post interessante come questo qui di Sally Winston. Il concetto di Ferrini è sempre molto interressante ed il suo raspporto con la terra quasi viscerale, cosa che abbiamo constato negli anni anche a San Leonardo avendo lui dato un contributo importante sopratutto in campagna. Il suo concetto di territorio che supera la varietà è sempre affascinante sopratutto quando è esposto da lui in persona.

A Londra abbiamo visto dei bellissimi posti e dopo una verticale da Zafferano uno tra i più importanti ristoranti Italiani della metropoli ed una splendida degustazione  da Wimbledon Wine Cellars con il suo proprietario Andrew abbiamo fatto molte visite ad enoteche e locali. Un ristorante aperto da poco che mi ha colpito per la sua bellezza è La Chapelle è davvero un must see. Londra è sempre un posto pieno di idee nuove e posti che ti stupiscono. Il San Leonardo ci sta regalando davvero delle grosse soddisfazioni e dopo anni durissimi con il nostro vecchio distributore John Armit Wines che si era dimenticato dei nostri vini nelle sue cantine apportandoci dei grossi danni d’immagine con dei “saldi”, siamo tornati davvero in auge in questi ultimi 3 anni grazie ad un lavoro di fino con l’obbiettivo di ridare l’immagine alla nostra cantina e non quello di fare solamente volumi. Abbiamo infatti riacquisito tutto il vino sul mercato Inglese per poi andarlo a ridistribuire con il conta gocce nei posti giusti. Adesso finalmente le vendite sono tornate su numeri importanti ma sopratutto il San leonardo si è tornato a degustare davvero nei super locali della città, ora ci concentreremo su tutto il paese e vedremo come andrà, le previsioni comunque sono ottime! Il mercato Inglese è davvero il più competitivo e di alto profilo del mondo, ed è anche il mercato indicato per i nostri vini che se la giocano tutto sull’eleganza e la longevità cosa che gli inglesi da veri appassionati capiscono ed apprezzano, d’altronde Bordeaux l’hanno inventata loro…..

I vini del mese di DiWine Taste

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 Con grande piacere informiamo che nell’ edizione corrente di DiWineTaste è stata pubblicata una nuova recensione dei nostri San Leonardo 2004 e Villa Gresti 2005,  nella rubrica “I Vini del Mese”.

Gli stessi vini inoltre sono stati inseriti nella “Guida dei Vini di DiWineTaste” di Antonello Biancalana.

Potete prelevare o leggere gratuitamente la pubblicazione, o consultare la guida, all’indirizzo http://www.DiWineTaste.com

Terroir Vino 2009 anche noi ci siamo.

Terroir Vino

Da domani saremo a Genova per la manifestazione organizzata da Tigullio Vino che si chiama Terroir Vino 2009 e che è ormai giunta alla sua quinta edizione. Per noi sarà la prima volta e sono davvero molto curioso di incontrare molti dei principali bloggers italiani e tutti gli appassionati di vino della bella Liguria.

Domani incominceremo con Vinix Unplugged l’open “unconference” dove si tratteranno molt temi sul vino e la sua comunicazione. Anche io parlerò raccontando la storia della comunicazione vista da noi, ossia da San Leonardo, cominciando proprio con il raccontare che il primo mezzo di comunicazione della nostra Tenuta fu una strada la Via Claudio Augustea che ci permise di cominciare a vendere il nostro vino fuori dalle nostre mura sino ad oggi ed al nostro blog la forma più evoluta di comunicazione che una piccola azienda possa avere.

Poi Lunedì si parte con la mostra vera e propria dei vini, noi porteremo anche qualche vecchia annata di San Leonardo. 

E quindi spero di vedervi lì e di bere un buon bicchiere assieme!

Com’è andata Da Burde ?

E’ passato già qualche giorno dalla nostra verticale Da Burde ma il ricordo è vivissimo e piacevole.

La serata è stata davvero divertente condotta da Andrea Gori con grande abilità attraverso un precorso temporale di 7 annate del nostro San Leonardo. Abbiamo iniziato dal più giovane il 2004 poi il 2003, 2001, 1999, 1997, 1996 per arrivare al 1993 e terminare poi con la nostra Grappa Stravecchia, la platea se così si può chiamare era formata da veri appassionati radunati da Andrea, eravamo più di 40 e spero davvero che siamo riusciti ad appassionarli al nostro lavoro. Con me c’era anche Sergio Venturetti uno dei soci di Evoluzione Telematica, l’agenzia che si occupa del sito di San Leonardo a cui mancava ancora l’esperienza di una verticale del nostro vino. Insomma proprio una bella serata raccontata in lungo e in largo da Andrea sul suo mitico blog. 

Ciao Andrea e grazie per questa bella esperienza nella vostra storica osteria, ora ti aspettiamo da noi in azienda.

Qui sotto vi ho messo uno dei vari video realizzati da Andrea durante la serata.