APPUNTAMENTO AL RIFUGIO FUCIADE

Appuntamento al Rifugio Fuciade lunedì 21 giugno ad ore 12.30 per un gustoso menù preparato dallo Chef Sergio Rossi e accompagnato dai nostri vini e dalla nostra grappa.

Nella splendida cornice di Soraga, in val di Fassa, si potranno degustare le annate correnti dei ns. vini ed in più il San Leonardo annata ‘96 e ‘99.

Il menù è visionabile cliccando sulla foto del Rifugio.

Per ulteriori informazioni chiamare il n. 0462/574281

Appunti di gola da Aimo e Nadia

L’altra sera dopo un consiglio di Wine Capital, un fondo d’investimento sui grandi vini creato da Mario Panciroli, siamo andati a mangiare con i soci da Aimo e Nadia. Questo “luogo” è davvero un paradiso per gli appassionati della grande cucina, quella all’antica, non artefatta, grande espressione degli igredienti di cui è costituita. Abbiamo mangiato magnificamente e bevuto divinamente. Mario Panciroli, uno dei più grandi conoscitori di vino che io abbia avuto l’onore di incontrare nella mia vita, come sempre ci ha regalato momenti di puro godimento con vini straordinari. Una piccola galleria qui sotto.

Comunque la cosa più affascinante assaggiata quella sera è stato sicuramente Chateau Climens 1937. Un sauterne perfettamente conservato. Grande finezza, una bottiglia indimenticabile anche perchè porta benissimo i suoi 72 anni e mezzo. Avevo bevuto in precedenza un Yquem del 1939, anche questa una di quelle bottiglie memorabili, ma il Climens mi ha lasciato davvero étonné come direbbero i cugini d’oltralpe, ossia meravigliati.

Ovviamente abbiamo mangiato meravigliosamente, complimenti ad Aimo, grandissimo interprete della cucina Italiana, sicuramente uno dei migliori che abbiamo nel nostro paese.

Degustazione alla Locanda di Bagnara

E’ con grande piacere che informiamo i nostri lettori dell’interessante degustazione dei nostri vini che si svolgerà martedì 2 febbraio 2010 presso la Locanda di Bagnara nel cuore della Romagna.

La Locanda di Bagnara che è hotel di charme, ristorante e wine bar raffinato, è luogo di piatti e tradizioni autentiche, sapientemente elaborate dallo Chef Mirko Rocca.

Il menù della serata prevede l’abbinamento del San Leonardo nelle annate 1999, 2001 e 2004 ed il Villa Gresti 2005.

Ulteriori informazioni ed il menù completo della serata lo potete trovare al link sottostante.

 

LOCANDABAGNARA

NUOVA RICETTA CON IL SAN LEONARDO

 Pubblichiamo oggi un’ottima ricetta suggeritaci dall’esperto staff di cucina della Trattoria Falconi di Ponteranica, in provincia di Bergamo. Questa pietanza prelibata a base di filetto e di porcini si accompagna perfettamente con il nostro San Leonardo che in questa ricetta viene utilizzato sia nella preparazione sia nell’abbinamento al piatto.

 

TRATTORIA FALCONI

La Trattoria Falconi 

FILETTO TARTARUGA AL SAN LEONARDO 2003

 Ingredienti

250 g di filetto di Razza Chianina

50/70 g di formaggio Branzi (due fette)

Una cappella di Porcino (della dimensione del filetto) con la rispettiva gamba

(per la decorazione)

120 cl di San Leonardo 2003 – Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga (un bicchiere)

Burro (q.b.)

Olio extra vergine di oliva

Farina bianca (q.b.)

Un pizzico di sale

 Preparazione

Preriscaldare in un tegame una noce di burro e un filo d’olio facendo rosolare il filetto precedentemente infarinato per 3-4 minuti, togliere il filetto, fatelo riposare (tenendolo al caldo). Procedete a rosolare la cappella  e il gambo del porcino (un minuto circa), togliere il fungo, eliminare il residuo grasso dal tegame, aggiungere il bicchiere di San Leonardo 2003, sale, (tirare la salsa), preparare un piatto e aggiungere tre quarti di salsa, il filetto, adagiare sopra le due fette di branzi, la cappella di porcino, coprire con il resto della salsa e passare in forno per 1 minuto circa a 180 gradi (utilizzare il gambo del porcino per creare le gambe di tartaruga), servire con polenta fresca.

 Abbinare con

San Leonardo 2001 – Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga

Pianeta Burde

La scorsa settimana assime a mia moglie Ilaria siamo andati a Capalbio. Sull’appennino abbiamo cominciato ad aver fame e quindi stavo già consultando la mia guida Fuori Casello per cercare un ristorantino. Non conoscete la guida Fuori Casello edita dai fratelli Longo? E’ una piccola bibbia per i viaggiatori che percorrono le autostrade Italiane, seleziona infatti tutti quei ristoranti degni di nota ad appena 5 minuti, al massimo, dal casello autostradale qui la potete trovare. E’ davvero un ottimo acquisto per quelli che come fanno migliaia e migliaia di Km all’anno sopratutto in autostrada. Comunque tornando al nostro viaggio mi è venuto in mente Andrea Gori ed il suo famoso ristorante Da Burde e dunque mi son diretto là al volo!

Ad appena 5 minuti dal casello di Firenze Nord sono arrivato a casa di Andrea, da Burde per l’apunto. Qui trovate le indicazioni per raggiungerlo.

Questo ristorante è davvero un mondo a cominciare dalla caffetteria, enoteca ed alimentari in stile rustico,uno di quei posti che son lì da sempre.

Il ristorante è composto da tanti ambienti diversi e gentilemte Andrea ce lo ha fatto visitare tutto compresa la sala dove conduce le sue storiche degustazioni che possiamo ritrovare descritte nel suo visitatissimo e aggiornatissimo Blog Vino Da Burde. Siamo finiti a mangiare in una saletta davvero molto bella tutta tappezzata da una vecchia boiserie di inizio 900 recuperata dallo Zio artista di Andrea ed adattata magistralmente a questa saletta, eccovi una foto.

Abbiamo mangiato benissimo ovviamente in puro stile toscano a cominciare dagli splendidi crostini ai fegatini per poi proseguire con una finocchiona biologica

per proseguire con una degustazione di zuppe

e poi un’ottimo fegato al lardo , mentre mia moglie ha mangiato il baccalà alla fiorentina. Ovviamente mi sono lascito guidare sui vini da Andrea che mi ha fatto assaggiare un perfetto Chianti Classico di Ormanni e poi una Syrah di Podere Castagno

buona ma per me abituato ai vini più nordici era un pò troppo concentrata, abbiamo poi terminato con un grande Vin Santo di Capezzana.

Il gran finale? un’ottima schiacciata all’uva che ha vinto il premi come migliore di tutta Firenze qui vi rimando al post di Andrea che ne racconta la storia con molta più precisione di me.

Insomma davvero una bellissima visita di cui potrei scrivere molto molto più a lungo dato che Da Burde è davvero un piccolo mondo con una bella famiglia unita che vi lavora dentro con passione da anni e vi assicuro che si respira in ogni angolo del ristorante e poi è l’unica trattoria al mondo 2.0 vuoi mettere!!!

Ciao Andrea e grazie.

Dal Pescatore

Ristorante dal Pescatore, Canneto sull'Oglio, Italia

La scorsa settimana siamo andati Dal Pescator il “mitico” e così bisogna definirlo ristorante a Canneto sull’Oglio. E’ un rituale per la nostra famiglia riunirsi  in questo meraviglioso ristorante una volta l’anno e di solito lo facciamo verso la fine di Ottobre. Come sempre abbiamo mangiato divinamente bene vi elecherò qui il menù che il sottoscritto si è regalato e che era davvero fantastico.

Oltre alla classica flute di champagne con sfoglie di parmiggiano ci sono stati offerti dei meravigliosi chiodini fritti, una vera delizia per questo fungo che si presta davvero bene a questo tipo di cottura.

Abbiamo poi proseguito con un’ottima crema di zucca e poi come vero e proprio antipasto mi sono deliziato il palato con dei porcini d’autunno e Fegato di Vitello al burro e rosmarino che si scioglievano in bocca.

Come primo ho assaggiato una pasta che direi memorabile e che sicuramente riprenderò il prossimo anno tanto mi è  piaciuta: Occhi di Lupo al ripieno di Oca Bianca, con Tartufo Nero e salsa al sedano rapa, indimenticabile!

Per secondo il Petto d’Anatra salsa all’Aceto Balsamico tradizionale di Modena e mostarda di frutta, anche questo piatto era perfetto con una cottura magistrale.

Per finire ho deciso di assaggiare la piccola pâtisserie che era davvero ottima.

Per quanto riguarda i vini abbiamo deciso di deliziarci con un grande produttore francese il Domain Jean-Françoise Coche Dury con il suo splendido Mesault 2003 davvero inebriante ed un piacevolissimo Pommard. Entrambi vini di grande eleganza e bevibilità e freschezza.

E quindi tanti complimenti alla famiglia, Santini che con passione ed amore manda avanti una delle più “buone imprese di famiglia” Italiane e che ci da lustro in tutto il mondo.

Vi allego qui la prima Gazzetta di San Leonardo che veniva inaugurata proprio con un articolo sul Pecatore e che ne racconta uno spaccato lungo quattro generazioni.

A proposito, stiamo uscendo con il numero di Natale se qualcuno di voi è interessato a riceverla per posta ce lo faccia sapere!

Prima pagina - Gazzetta San Leonardo - Anno 0 - N°1 - Dicembre 2006