Pay Pal
- Postato da: Anselmo Guerrieri Gonzaga, Di tutto un pò!
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Da qualche giorno abbiamo adottato la tecnologia Pay Pal sul nostro shop on-line per facilitare gli acquisti degli enonauti!
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Non avevo mai dato tanta importanza a Facebook, e….. mi sbagliavo. All’inizio della nostra avventura con il blog avevo deciso di concentrarmi esclusivamente su questo strumento, il nostro diario aziendale. Mi sono dovuto ricredere su Facebook. E’ uno strumento davvero fantastico, è solo che pensavo dovesse essere esclusivamente una copia del nostro blog, e non un aggregatore di tutta la nostra vita on-line. Questo pezzo di Andrea Gori, il mitico sommelier informatico, riassume perfettamente il concetto e ve lo consiglio.
Siamo partiti da zero e con zero fatica e poche ore di contatti su FB abbiamo già oltrepassato i 500 contatti anzi mentre vi sto scrivendo siamo già a 541. In fondo eravamo a 124 non più tardi di 3 settimane fà e sono sicuro che il volano di Face Book continuerà ad apportarci nuovi contatti. Noi abbiamo anche implementato gli Add’s di Face book ossia un pò di pubblicità e con una spesa, ad oggi di € 81 abbiamo avuto più di 2 milioni di visualizzazioni e 569 click sul nostro sito, non so quanti di questi siano divenutoi realmente sostenitori ma penso che un buon 10% lo sia. Non male mi sembra.
Sembra davvero così lontano il tempo, era solamente il 19 Novembre scorso, di questo post del nostro blog intitolato “100 su Facebook”, e così lontane anche le visioni che avevo di questo strumento. Internet cambia rapidamente e noi di conseguenza ci adattiamo.
Detta così sembra anche un pò triste…….
Lunedì 15 Marzo all’Hotel NHOW in Via Tortona vi saranno i vini e le grappe del Tentino in mostra.
Anche noi ci saremo, quindi se volete assaggiare tutti i nostri prodotti incluso il nostro nuovo “piccolino” il Terre di San Leonardo, vi aspettiamo dalle 16 sino alle 22.00.
Durante il mio viaggio in Europa a Febbraio mi sono recato per la prima volta in Mosella. Non avevo mai avuto occasione di venire in questa grande “patria” del Riesling prima. L’occasione è nata perchè dovevo incontrarmi con alcune persone tra cui Markus del Monego grandissimo Sommelier, l’unico uomo, che a me risulti, ad essere stato miglior sommelier al mondo ed essere anche Master of Wine, nonchè grande amico ed appassionato dei nostri vini. Mi ricordo che quando divenne miglior sommeliere del mondo si fece fotografare con una bottiglie di San Leonardo in mano. Insieme a lui c’era Georges Monet il direttore di Champagne de Saint Gall grande maison con più di 1200 ettari in gran cru e che rivende le basi a tutti i grandi inclusi Dom Perignon. Assieme a noi c’era il nostro comune amico ed oggi anche “ambasciatore” europeo Adolph Huesgen nonchè produttore di ottimi Riesling con la sua tenuta Villa Huesgen. Ci siamo seduti in un bellissimo ristorante in stile Art Nouveau, straordinario movimento artistico di cui si possono ammirare molte creazioni in questa zona, nell’hotel Bellevue con il propietario Mathias Ganter, proprio sul fiume a Traben-Trarbach. Apparte il posto incantevole contornato dai ripidi pendii disseminati di vigneti nei posti più impensabili, praticamente se c’è un sasso lo ricoprono di vigne, il ristorante dell’hotel è davvero di grandissima qualità, inoltre cosa non banale per noi, l’unica cantina italiana è la nostra con addirittura un’intera pagina dedicata!
La cena è stata memorabile ed abbiamo stappato alcune bottiglie importanti tra cui un Chateau Margaux 1995 davvero grandissimo ed un Tinto Val Buena 1994 di Vega Sicilia per me sempre straordinario con la sua eleganza ed un tocco di rusticità perfettamente amalgamati, inoltre abbiamo bevuto un Rieling del 64 di Villa Huesgen anche quest’ultimo piacevolissimo, rimango sempre impressionato dalla longevità di questo cepage. Alla fine di questa bella cena Mathias ci ha viziati con un assaggio di un Cognac Lherraud del 1903, anno di fondazione del suo albergo, un’esperienza mistica!
L’altra sera dopo un consiglio di Wine Capital, un fondo d’investimento sui grandi vini creato da Mario Panciroli, siamo andati a mangiare con i soci da Aimo e Nadia. Questo “luogo” è davvero un paradiso per gli appassionati della grande cucina, quella all’antica, non artefatta, grande espressione degli igredienti di cui è costituita. Abbiamo mangiato magnificamente e bevuto divinamente. Mario Panciroli, uno dei più grandi conoscitori di vino che io abbia avuto l’onore di incontrare nella mia vita, come sempre ci ha regalato momenti di puro godimento con vini straordinari. Una piccola galleria qui sotto.
Comunque la cosa più affascinante assaggiata quella sera è stato sicuramente Chateau Climens 1937. Un sauterne perfettamente conservato. Grande finezza, una bottiglia indimenticabile anche perchè porta benissimo i suoi 72 anni e mezzo. Avevo bevuto in precedenza un Yquem del 1939, anche questa una di quelle bottiglie memorabili, ma il Climens mi ha lasciato davvero étonné come direbbero i cugini d’oltralpe, ossia meravigliati.
Ovviamente abbiamo mangiato meravigliosamente, complimenti ad Aimo, grandissimo interprete della cucina Italiana, sicuramente uno dei migliori che abbiamo nel nostro paese.
![visite01[1]](http://blog.sanleonardo.it/wp-content/uploads/2010/03/visite011.jpg)
Qui di seguito potete trovare un’interessante degustazione di alcune annate dei nostri vini fatta da Othmar Kiem e pubblicata sul nuovo numero di Falstaff. La potete trovare anche su www.falstaff.at
Im ganzen Trentino sind Cabernet und Merlot weit verbreitet. Der beste Wein aus dieser bewährten Bordeaux-Basis stammt von der Tenuta San Leonardo. Das gepflegte Anwesen liegt in Borghetto d’Avio, im südlichsten Zipfel des Trentino, und befindet sich seit Generationen im Besitz der Guerrieri Gonzagas. Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga hat sich zum Ziel gesetzt, mit seinen Weinen einen Platz an der Spitze zu besetzen. Im Jahr 1982 kreiert er erstmals den San Leonardo. Als önologischen Berater holte er sich dafür keinen Geringeren als Giacomo Tachis. Ihm ist vor einigen Jahren Carlo Ferrini nachgefolgt. Heute wird die Tenuta von Carlos Sohn Anselmo geleitet. Im Unterschied zu den Cabernet-Cuvées der Toskana zeigt der San Leonardo in seiner Jugend etwas mehr Säure und Härte, er vermag dafür aber hervorragend zu altern. Nach sieben bis zehn Jahren Lagerung kommen seine Charakteristiken – Würze und Salzigkeit – erst so richtig zum Ausdruck. Als vor zwei Jahren bei der Vinitaly in einer exklusiven Verkostung die besten Weine des Jahrganges 1997 präsentiert wurden, stahl der San Leonardo allen anderen die Schau – inklusive Sassicaia. Daher mein Rat: Lassen Sie sich Zeit. Genießen Sie zunächst all die wunderbaren Trento DOC, und heben Sie sich den San Leonardo für später auf. Sie werden es nicht bereuen.
Othmar Kiem, aus Falstaff 01.10Verkostungsnotizen zu den Weinen aus den Dolomiten
| Produzent | San Leonardo |
|---|---|
| Jahrgang | 2004 |
|
94
Punkte
|
Weine aus den Dolomiten (Januar 2010) |
| Sattes Rubin. Sehr intensive Nase mit ausgeprägten Noten nach Cassis, reife Brombeere, im Hintergrund dezente Lakritzenoten. Zeigt sich am Gaumen sehr stoffig, öffnet sich mit dichtmaschigem, im Kern sehr geschmeidigem Tannin, baut sich vielschichtig auf, fest und zupackend, salzig und sehr lange anhaltend. Bezug: Döllerer, Golling; | |
| Produzent | San Leonardo |
|---|---|
| Jahrgang | 2005 |
|
92
Punkte
|
Weine aus den Dolomiten (Januar 2010) |
| Sattes dunkles Rubin. Sehr klare und einprägsame Nase mit Noten nach Cassis und Brombeere, im Hintergrund feine würzige Komponenten. Eröffnet am Gaumen mit viel saftiger und reifer Frucht, auch da wieder schöne Cassisnoten, entfaltet sich mit festem Tannin, salzig und tiefgründig im Finale. Bezug: Döllerer, Golling; | |
| Produzent | San Leonardo |
|---|---|
| Jahrgang | 2005 |
|
90
Punkte
|
Weine aus den Dolomiten (Januar 2010) |
| Sattes Rubin mit leichtem Violettschimmer. Fein gezeichnete Nase mit satten Noten nach Brombeere und Holunderbeere, im Hintergrund etwas Tabak. Öffnet sich am Gaumen mit dichtmaschigem Tannin, spannt einen weiten Bogen, viel reife Beerenfrucht, geschmeidig und lange. Bezug: Döllerer, Golling | |