Wine Dogs

Mi è arrivato proprio oggi un bellissimo ma sopra tutto divertentissimo libro su i cani che popolano le cantine italiane. Vi sono fotografati anche i nostri: Boris il vecchio Chow Chow di mio padre,  Jago e Winnie i due pastori tedeschi a pelo lungo che vivono nella vecchia corte dell’azienda. Un piccolo tributo a questi grandi amici che ti sorridono (a modo loro) sempre e comunque e ti regalano momenti indimenticabili anche se l’annata non è perfetta!

Meglio il vino della Borsa?

A priori sono assolutamente convinto che il vino renda…..più felici della Borsa, sopra tutto in questi giorni, ma ora il Giornale pubblica un’interessante articolo che vi ripropongo qui dove descrive le incredibili performance finanziarie di alcune etichette che in epoca di crisi diventano dei beni rifugio. Una cosa interessante certamente non nuova alle orecchie di quelli che bazzicano il mondo del vino ma che potrà sicuramente interessare a quei risparmiatori e/o investitori gourmand, basti guardare l’incredibile aumento delle aste di vini pregiati cresciute a dismisura negli ultimi 5 anni con rendimenti da capogiro.

Siamo contenti che nella pagine ci fosse anche la foto del nostro San Leonardo 2001 bellissima annata che sicuramente darà ancora di più di quello che è riuscita sino ad oggi, tra 10 anni sarà un gioiello.

La cosa di cui siamo assolutamente convinti è che la longevità di un vino sia uno dei parametri fondamentali del valore di un vino che deve evolversi su un arco molto lungo di tempo. Forse è per questo che i valori, in termini esclusivamente monetari, delle grandi bottiglie francesi sono ancora così lontani da quelli delle bottiglie Italiane che forse peccano di giovinezza e di invecchiamenti alle volte troppo precoci, forse a causa del clima decisamente più caldo? Cosa ne pensate?

il-giornale

Gazzetta di San Leonardo – Anno 3 n. 6 – 11/2008

E’ uscito in questi giorni l’ultimo numero della nostra Gazzetta di San Leonardo, eccola qui in formato pdf per poterla sfogliare on line.

Per chi volesse riceverla in formato cartaceo al proprio indirizzo può mandarci una mail a: gazzetta@sanleonardo.it e saremo felici di fargliela recapitare al più presto!

 

 

 

 

 

 

 

 

Gazzetta di San Leonardo – 11/2008

Merano International Winefestival & Culinaria

Il Weinfestival di Merano è ormai alle porte e siamo felici di informare che saremo presenti alla diciasettesima edizione di questa prestigiosa manifestazione, dopo un anno in cui, per motivi organizzativi, non avevamo partecipato.

Come gli scorsi anni questo evento si svolgerà nel palazzo liberty del Kurhaus l’8, 9 e 10 novembre, ed il nostro staff sarà presente presso lo stand. n. 89 nel salone Kursaal. Gli orari di apertura sono dalle 10.00 alle 18.00 per il sabato e la domenica e dalle 10.00 alle 17.00 per il lunedì.

Saranno oltre 300 le aziende vitivinicole italiane partecipanti, oltre a diversi produttori internazionali.

Per ulteriori informazioni cliccare sul logo sottostante 

Dal Pescatore

Ristorante dal Pescatore, Canneto sull'Oglio, Italia

La scorsa settimana siamo andati Dal Pescator il “mitico” e così bisogna definirlo ristorante a Canneto sull’Oglio. E’ un rituale per la nostra famiglia riunirsi  in questo meraviglioso ristorante una volta l’anno e di solito lo facciamo verso la fine di Ottobre. Come sempre abbiamo mangiato divinamente bene vi elecherò qui il menù che il sottoscritto si è regalato e che era davvero fantastico.

Oltre alla classica flute di champagne con sfoglie di parmiggiano ci sono stati offerti dei meravigliosi chiodini fritti, una vera delizia per questo fungo che si presta davvero bene a questo tipo di cottura.

Abbiamo poi proseguito con un’ottima crema di zucca e poi come vero e proprio antipasto mi sono deliziato il palato con dei porcini d’autunno e Fegato di Vitello al burro e rosmarino che si scioglievano in bocca.

Come primo ho assaggiato una pasta che direi memorabile e che sicuramente riprenderò il prossimo anno tanto mi è  piaciuta: Occhi di Lupo al ripieno di Oca Bianca, con Tartufo Nero e salsa al sedano rapa, indimenticabile!

Per secondo il Petto d’Anatra salsa all’Aceto Balsamico tradizionale di Modena e mostarda di frutta, anche questo piatto era perfetto con una cottura magistrale.

Per finire ho deciso di assaggiare la piccola pâtisserie che era davvero ottima.

Per quanto riguarda i vini abbiamo deciso di deliziarci con un grande produttore francese il Domain Jean-Françoise Coche Dury con il suo splendido Mesault 2003 davvero inebriante ed un piacevolissimo Pommard. Entrambi vini di grande eleganza e bevibilità e freschezza.

E quindi tanti complimenti alla famiglia, Santini che con passione ed amore manda avanti una delle più “buone imprese di famiglia” Italiane e che ci da lustro in tutto il mondo.

Vi allego qui la prima Gazzetta di San Leonardo che veniva inaugurata proprio con un articolo sul Pecatore e che ne racconta uno spaccato lungo quattro generazioni.

A proposito, stiamo uscendo con il numero di Natale se qualcuno di voi è interessato a riceverla per posta ce lo faccia sapere!

Prima pagina - Gazzetta San Leonardo - Anno 0 - N°1 - Dicembre 2006

 

Antonio ci racconta…

…..sono Antonio, il cantiniere della Tenuta San Leonardo, ormai per me questa è la decima vendemmia e devo dire che il primo aggetttivo che userei per descrivere al meglio quella del 2008 è “tranquilla”!

Proprio così, in questi anni non ho mai avuto questa tranquillità nel periodo della raccolta dell’uva! E questa tranquillità ha nome e cognome …..il tempo bellissimo e le fermentazioni che si svolgono anch’esse “tranquillamente”, con evoluzione costante e senza mai raggiungere temperature elevate, tutto ciò ci permette di lavorare al meglio sia in cantina che in campagna gestendo ogni cosa nei minimi particolari.

Durante la mia giornata in cantina in questi giorni, svolgo molti rimontaggi alle vasche in fermentazione, controllo le temperature dei mosti ed il loro grado zuccherino in modo da seguire passo per passo tutto il ciclo fermentativo di ogni singola vasca. In cantina ne abbiamo una trentina, tutte rigorosamente in cemento proprio come quelle dei più importanti chateau francesi, questo materiale ci permette di non avere escursioni termiche troppo veloci. Quando le temperature vanno oltre ciò che desideriamo si separano le vasche, che vuole dire che separiamo una parte del vino mettendola in un’altra vasca, o si fanno dei rimontaggi “aperti” ossia facendo cadere il vino in una brenta di modo da ossigenarlo e farlo raffreddare. La nostra può essere definita una cantina artigianale infatti la tecnologia non ha mai fatto il suo ingresso da noi, non abbaimo alcun metodo o impianto meccanico per la refrigerazione dei mosti o per monitorare le fermentazioni elettronicamente . Tutto qui è fatto ancora come una volta con l’ausilio però di pompe sempre dell’ultima generazione per “sbattere”, come si dice in gergo, il vino il meno possibile.

Insomma noi siamo davvero convinti che meno si mette le mani nel vino e meglio riesce. Un pò filosofico ma quando si ha un’annata come questa è davvero possibile fare dei grandi prodotti.